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ImmagineLe donne vittime di violenza avranno il diritto di astenersi dal lavoro per essere protette per un periodo di tre mesi. È previsto sia per le dipendenti del settore pubblico che privato.

Con il decreto legislativo 80/2015 che contiene misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, il Governo ha rivisto le misure a sostegno della maternità e dei tempi di conciliazione vita-lavoro, aggiornando alcuni istituti già esistenti e introducendo per la prima volta nell'ordinamento un tipo particolare di congedo riservato alle donne vittime della violenza di genere.

La novità, in vigore dal 25 giugno 2015, riconosce alle lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato (con esclusione del lavoro domestico) che siano inserite in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere debitamente certificati dai servizi sociali, dai centri antiviolenza o dalle case rifugio il diritto di astenersi dal lavoro, allo scopo di essere protette, per un periodo massimo di tre mesi.

La legge prevede che il congedo possa essere usufruito anche su base oraria o giornaliera nell'arco temporale di tre anni secondo quanto previsto da successivi accordi collettivi nazionali. 

Fonte: pensionioggi